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SOSTEGNO ALLA CHIESA

Nella parrocchie volontari
che sensibilizzino sull'8xmille
Ecco le destinazioni
dei contributi del 2013

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Tempo di crisi e di risorse che si assottigliano, eppure aumentano le offerte per il sostentamento dei sacerdoti: ben il 3,7%. Il dato è emerso in un recente convegno tenuto a Bari e durante il quale si è fatto il punto sulla generosità degli italiani verso la comunità ecclesiale. «Dopo un lungo periodo di diffidenza e di distacco - afferma don Massimo Calvi, responsabile del servizio diocesano per il sostegno economico alla Chiesa – i fedeli si stanno riavvicinando ai loro pastori e questo è certamente dovuto anche all’impegno di trasparenza e di essenzialità portato avanti da Papa Francesco». Ma sono ancora tante le cose che gli italiani non sanno (o non hanno capito) su questo argomento: da qui l’idea di individuare degli operatori volontari che nelle parrocchie possa aiutare a fare chiarezza. A cominciare dal fatto che porre la propria firma nella casella dell’8xmille non comporta alcun aumento delle imposte.

Dagli ultimi dati relativi all’8xmille risulta che più dell’80% dei contribuenti sceglie ancora la Chiesa. Ma c'è un ulteriore elemento significativo: «Il 30% degli oltre 15 milioni di persone che l’anno scorso hanno firmato nella casella “Chiesa cattolica” – spiega don Calvi – non è praticante: questo sta a dire che la stima per quanto viene fatto dalla comunità cristiana, soprattutto in termini caritativi, è molto alta anche tra chi vive la fede in modo marginale».

Dal convegno di Bari è giunta anche una precisa richiesta: individuare in ogni parrocchia un operatore pastorale che possa dedicarsi a spiegare senso e meccanismi delle offerte deducibili e dell'8xmille. «Magari qualcuno – ipotizza don Calvi – che fa già parte del Consiglio per gli affari economici e che sia abbastanza competente in materia».

Tra i compiti di queste nuove figure anche la sensibilizzazione di quelle fasce di cittadini che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi, ma che, in ogni caso, possono fare lo stesso la loro scelta per la Chiesa Cattolica compilando il cosiddetto modello CUD (scaricabile dal sito www.8xmille.it o da ritirare presso i centri di assistenza fiscale): il modello, debitamente compilato, deve essere presentato entro luglio in Posta o presso un intermediario fiscale abilitato.

 

L'8xmille in diocesi di Cremona

Ma che consistenza hanno i contributi dell’8xmille per la Chiesa cremonese? Notevole, basta guardare alla somma erogata dalla CEI per il 2013: un milione e mezzo di euro (per l’esattezza 1.507.787,78 euro) destinato in parte alle esigenze di culto e di pastorale (838.422,80 euro) e in parte a quelle caritative (669.364,98 euro).

 

Interventi caritativi

Per quanto riguarda il sostegno agli interventi di solidarietà, tra i beneficiari vi è anzitutto la Caritas diocesana che ha ricevuto 200.000 euro, necessari al finanziamento di tanti progetti a favore delle famiglie colpite dalla crisi economica. 48.000 euro sono stati assegnati alla Cooperativa Servizi per l’Accoglienza, che materialmente gestisce la Casa dell’Accoglienza di Cremona e le diverse opere segno della Caritas diocesana; 15.000 euro per la Casa dell’Accoglienza di Casalmaggiore. Altri 20.000 euro sono andati alle Cucine Benefiche gestite dalla San Vincenzo diocesana. Per gli interventi caritativi direttamente compiuti dalla Diocesi sono stati utilizzati 76.500 euro.

Contribuiti importanti sono stati indirizzati anche al Centro di aiuto alla vita (10.000 euro), ai consultori di Viadana, Cremona e Caravaggio (ciascuno 10.000 euro), alla Casa Famiglia Sant’Omobono (10.000 euro), al Movimento per la Vita (5.000 euro).

Molti altri enti e associazioni caritative hanno ricevuto piccoli contributi per le loro opere meritorie (Fondazione Opera Pia Provvidenza, Focolare Grassi, Cappellania della Casa circondariale).

Circa 150.000 euro sono stati indirizzati all’Opera Pia Ritiro Sant’Angelo, mentre 35.000 euro sono entrati nelle casse della Fondazione San Facio, che, legata alla Caritas, si occupa, tra le altre cose, del progetto del micro-credito, in collaborazione con la Banca Cremonese.

Infine 50.000 euro sono stati destinati al fondo caritativo per il clero bisognoso.

 

Interventi per culto e pastorale

Un importante capitolo riguarda i fondi destinati al restauro degli edifici di culto: 130.000 euro nel 2013. Una parte consistente (100.000 euro) è stata indirizzata all’erigenda chiesa dell’Immacolata Concezione, nel quartiere Maristella di Cremona, che sarà inaugurata il prossimo 14 settembre. 10.000 euro alla chiesa di San Lorenzo Aroldo per il rifacimento degli impianti luci e riscaldamento. 5.000 euro le parrocchie di Villanova e di Gallignano (per il campanile), Sant’Agostino in città (per i tetti della chiesa sussidiaria di Sant’Omobono) e di Cingia de’ Botti (per l’impianto luci della chiesa).

Ben 276.486,80 euro sono serviti a coprire le spese di gestione della Curia diocesana e in modo particolare degli uffici pastorali con le loro molteplici attività sul territorio. Altri 30.000 euro sono stati assegnati al Centro pastorale diocesano che si occupa principalmente di formazione del laicato, mentre 15.000 euro sono stati utilizzati per le necessità del clero ammalato e anziano.

Rilevante anche il contributo ai mezzi della comunicazione diocesani: 70.000 euro per il settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e 100.000 euro per TeleRadio Cremona la cooperativa che gestisce l’emittente radiofonica RCN, il centro di produzione televisiva (con la rubrica settimanale “Giorno del Signore”) e il portale internet.

180.000 euro sono serviti per coprire i costi di manutenzione straordinaria delle case canoniche o dei locali destinati al ministero pastorale. Martignana Po ha goduto di 10.000 euro per il saloncino parrocchiale, Annicco ha avuto 10.000 euro per il campetto da calcio sintetico dell’oratorio, Solarolo Monasterolo 75.000 euro per le strutture parrocchiali, Picenengo ha ricevuto 50.000 euro per la canonica, mentre Malagnino ha avuto 35.000 euro per l’adeguamento del nuovo centro parrocchiale che sorgerà al centro del paese, dove un tempo c’erano le scuole comunali.

Nel capitolo “esigenze di culto e di pastorale” rientrano anche i 35.000 euro a sostegno dei sacerdoti cremonesi “fidei donum”, cioè temporaneamente a servizio di diocesi all’estero che hanno scarsità di clero.

Infine da registrare 1.936 euro come contributo alle spese del servizio diocesano per il sostegno economico alla Chiesa.

La ripartizione in diocesi dei contributi dell'8xmille per il 2013


 

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