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ASS. FAMIGLIA BUONA NOVELLA

Anche a Cremona una scuola
di «Counselling Professionale»
Presentazione ufficiale
il 4 ottobre a Cascina Moreni

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Il prossimo gennaio prenderà il via a Cremona una nuova proposta formativa, rivolta a quanti operano nel campo delle relazioni sociali (insegnanti, educatori, operatori sociali e sanitari). Si tratta della «Scuola di Counselling Professionale Sintema», un’esperienza nata a Bergamo 8 anni fa e che approda in diocesi grazie all’Associazione «Famiglia Buona Novella». Per far conoscere meglio questa singolare iniziativa, la mattina di sabato 4 ottobre, si terrà un «open day» presso Cascina Fabio Moreni, in via Pennelli 5 a Cremona.

Al prof. Luigi Regoliosi, psicologo e docente di Scienze dell’educazione presso l’Università Cattolica, che è direttore della Scuola “Scuola di Counselling Professionale Sintema” di Bergamo, abbiamo posto alcune domande.

Anzitutto che cos’è il counselling?  Una nuova tecnica? Una nuova professione?

«Oggi c’è molto dibattito attorno a questa pratica professionale, un dibattito che a volte assume toni accesi, com’è naturale, forse, per un lavoro che ha la presunzione di offrire aiuto alle persone in stato di disagio e di difficoltà. Certo dietro al nome counselling, che oggi si incontra ovunque, su internet e sui media, possono nascondersi anche delle proposte poco chiare, o delle mere speculazioni commerciali. Ma non dimentichiamo che il counselling è una pratica diffusa in tutta Europa e negli Stati Uniti a partire dagli anni quaranta, ed ha tra i suoi padri fondatori figure della levatura di Carl Rogers, Eric Berne, Victor Frankl… Di che cosa stiamo parlando, dunque?  Non di una tecnica più o meno furbetta, stiamo parlando di una visione, di una idea, di una cultura della relazione d’aiuto. Una idea antica e nuova nello stesso tempo: ma soprattutto un approccio attualissimo, aggiornato ai tempi in cui stiamo vivendo».


Ma c’era proprio bisogno di questa nuova pratica?

«La società di oggi, connotata non soltanto da una crisi economica, ma da una più generale crisi di cultura, degli ambienti educativi, delle relazioni umane, ha bisogno di risposte che non siano solo frutto di una diagnosi che poi si traduce in una tecnica da somministrare, ma richiede relazioni autentiche che si traducano in un accompagnamento per attraversare insieme questa difficile transizione. Oggi i cambiamenti personali, quelli legati alla vita delle singole persone, si vivono all’interno di una più grande e tumultuosa transizione sociale, che investe tutto l’Occidente e il mondo intero, che ha messo in discussione equilibri consolidati e modelli di vita che sembravano eterni. Oggi siamo tutti un po’ più soli di fronte ai cambiamenti. Per questo c’è più bisogno di essere accompagnati. Chi ti accompagna non si sostituisce a te, non ti dà prescrizioni, ma condivide un tratto di strada (come fa la guida alpina che si arrampica con te sulla roccia), per aiutarti a trovare gli appigli giusti, per aiutarti ad aiutarti da solo. Ma questo aiuto, questo accompagnamento, è necessario che sia accessibile, che sappia raggiungere la persona in difficoltà là dove vive la sua quotidianità:  nelle aule di una scuola, negli ambienti di lavoro, nei luoghi di aggregazione del tempo libero (gli oratori, i centri giovanili).  È questo l’aiuto di cui c’è più urgente bisogno. Un ascolto aperto a recepire i primi segnali di un malessere, di una crisi, di una difficoltà che possono attraversare la vita di chiunque, offrendo strumenti utili per mettere a fuoco il proprio problema e per mobilitare le proprie risorse nell’affrontarlo, superando una situazione di blocco temporaneo. È questo il counselling: un trattamento breve, diverso dalla psicoterapia, rivolto a chi non soffre di disturbi psichici, ma vive transitorie condizioni di disagio».

 

A chi si rivolge la Scuola? Chi può praticare il counselling?

«Noi crediamo che il counselling sia una competenza trasversale, che può interessare tutti coloro che, per condizione lavorativa o per scelta esistenziale, si trovano immersi in una trama di relazioni o possono essere raggiunti da richieste di aiuto:  insegnanti, educatori, assistenti sociali, psicologi, infermieri, medici, sacerdoti e religiosi, ma anche avvocati, responsabili delle risorse umane di un’azienda… Tutte queste figure sono passate per la nostra Scuola, e molte di loro operano oggi con successo nei diversi contesti lavorativi».


Come ci si prepara?

«Questa attività richiede un grande rigore. Non possiamo permetterci facili improvvisazioni. C’è una legge, del gennaio 2013, che ha dato riconoscimento alle nuove professioni, tra le quali il counselling,  attribuendo alle Associazioni di Categoria il compito di vigilare sugli standard formativi e sull’aggiornamento permanente di chi opera in questi campi.  La nostra Scuola è accreditata dal Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti (C.N.C.P.), dura tre anni e propone un percorso impegnativo e qualificato di training personale e di formazione teorico-pratica, integrata da tirocini guidati e momenti di supervisione».


Com’è il piano di studi?

«Il programma è studiato in funzione delle esigenze di un adulto lavoratore: le lezioni e i training group si svolgono esclusivamente al sabato, con il ritmo di una giornata formativa ogni tre settimane  (15 giornate all’anno).  Alla fine del triennio è richiesta una tesi il cui titolo e impostazione vanno concordati con lo staff della Scuola; discussa la tesi verrà rilasciato il “Diploma di Counsellor professionista” riconosciuto dal  C.N.C.P.  ai sensi della L.4/13».


Come si svolgerà l’Open Day a Cascina Moreni?

«All’incontro interverranno alcuni ex allievi, oggi counsellor professionisti, che porteranno la loro testimonianza. In quella occasione sarà attivo un banco di segreteria, che sarà disponibile per fornire informazioni e raccogliere richieste di iscrizione. Ci auguriamo che gli operatori e gli insegnanti cremonesi rispondano positivamente a questa nostra proposta».

 
Le iscrizioni sono aperte fino al 30 novembre 2014.  Per richiedere telefonare al numero 338 6276786, o scrivere all'indirizzo info@famigliabuonanovella.it. Informazioni dettagliate si possono su www.sintema.it.

 

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