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DOMENICA 16 NOVEMBRE

All'insegna della comunione
l'ingresso di don Cesare Castelli
a San Martino in Beliseto
nel giorno della festa patronale

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A San Martino in Beliseto quest’anno la festa patronale ha assunto un significato del tutto particolare: è coincisa, infatti, con l’insediamento del nuovo parroco, don Cesare Castelli. La celebrazione d’ingresso è stata presieduta dal vescovo Lafranconi nella mattinata di domenica 16 novembre. L’auspicio di una sempre maggiore collaborazione tra le frazioni di Castelverde, espresso dal sindaco, è stato richiamato anche dal Vescovo nell’omelia con l’invito a una comunione sempre più forte. Una sinergia che dovrà avvenire in primo luogo tra le parrocchie di S. Martino e Marzalengo che, pur rimanendo giuridicamente distinte, sono state affidate alla guida di un unico parroco: don Castelli.

Omelia di mons. Lafranconi (mp3)            Saluto di don Castelli (mp3)

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Una bella mattinata di sole, quasi inaspettata dopo il maltempo degli ultimi giorni, ha fatto da cornice all’insediamento di don Castelli, rientrato in diocesi dopo undici anni di missione in Africa come sacerdote “fidei donum” a Balaka, in Malawi.

Puntuale alle 10.30 la processione d’ingresso ha preso le mosse dalla canonica. Dietro al folto gruppo di giovani ministranti, il nuovo parroco con il vicario zonale, don Floriano Scolari, e il vescovo Lafranconi, come sempre affiancato dal segretario e cerimoniere don Flavio Meani, compagno di Messa di don Castelli così come il direttore della Caritas diocesana, don Antonio Pezzetti, anch’egli presente. E non mancavano neppure don Giuseppe Galbignani (originario del paese) e don Luciano Manenti, il cui ministero è profondamente intrecciato con la vita di don Castelli. Don Manenti, infatti, è stato insegnante in via Milano negli anni di Seminario di don Castelli, poi parroco a Misano (affiancato proprio da don Cesare come vicario); oggi parroco a Brignano Gera d’Adda (paese natale di don Castelli).

All’ingresso della parrocchiale c’erano il sindaco di Castelverde, Graziella Locci, con il vice, Giuseppe Scalisi. Il primo cittadino, che ha ricordato l’ingresso  di don Veluti a Costa S. Abramo, esattamente a distanza di una settimana, ha voluto ringraziare pubblicamente l'ex parroco, don Ligi Parmigiani, per quanto fatto in questi anni, con il testimone che passa ora a don Castelli. «Sappiamo – ha detto il sindaco rivolto al nuovo parroco – della tua importante missione in Malawi, rivolta in modo particolare all’infanzia: ci porti l’esperienza forte della missione e arrivi a Castelverde con un’apertura a tutta l’umanità e a tutte le culture; ci fai vivere il senso della partenza e dell’essere pellegrini e ospiti».

Il sindaco, che ha ricordato l’importante presenza delle Suore Adoratrici nella comunità di recupero di Marzalengo, ha quindi concluso, rivolta a don Castelli: «Ti trasmetto un mio grande desiderio da sindaco: spero che insieme riusciremo a superare la distanza che, a volte, all’interno del territorio di Castelverde c’è tra le frazioni, non sempre legate tra loro come dovrebbe essere».

In chiesa, dopo il saluto liturgico da parte di mons. Lafranconi, il vicario zonale don Floriano Scolari ha dato lettura del decreto di nomina. È seguita l’invocazione dello Spirito Santo sul nuovo pastore e sull’intera comunità. Don Castelli ha quindi asperso l’assemblea con l’acqua benedetta e incensato la mensa eucaristica.

Poi Lorenzo Pianta ha rivolto al nuovo parroco il saluto ufficiale della comunità parrocchiale, iniziato con le parole del santo curato d’Ars: "Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, è il più grande tesoro che il buon Dio possa accordare a una parrocchia". Quindi ha proseguito: «A te, don Cesare, benvenuto… benvenuto a casa! Da oggi questa è la tua casa e noi la tua famiglia: una famiglia che con gioia ha saputo attendere e prepararsi a questo momento, così carico di emozioni e di speranze. La prima volta che hai incontrato le nostre comunità ci hai chiesto di volerci e volerti bene; ti assicuro che già da allora abbiamo imparato a volertene!». E ancora: «Trovi una comunità pronta a riprendere il cammino con un nuovo compagno di viaggio, con una nuova guida che certamente nel suo ministero sarà sempre ispirato all’immagine del Buon Pastore».

Nell’omelia il Vescovo ha guardato alla festa patronale e alla figura di san Martino di Tours, sottolineando in particolare due aspetti. Richiamando l’attenzione missionaria di san Martino, mons. Lafranconi ha evidenziato la necessità di vivere nella vita quotidiana la propria fede, trasmettendola agli altri: in particolare i figli. Poi, riprendendo la celebre immagine del mantello di san Martino, il Vescovo ha sottolineato l’azione caritativa del patrono.

Ma carità – ha precisato il Vescovo – non significa solo guardare a chi è più povero. «È anche e prima di tutto – ha detto – una carità reciproca». E sottolineando l’importanza di accrescere sempre più la comunione, mons. Lafranconi ha fatto riferimento alle parole di Cristo: “Riconosceranno che siete miei discepoli se vi amate gli uni gli altri». Accoglienza, sopportazione e tolleranza sono stati i termini ripresi dal Vescovo riprendendo le parole dell’apostolo Paolo, prima di ricordare l’azione di pacificatore che san Martino svolse fino morte spendendo tutte le proprie energie.

«Ogni pastore è chiamato a realizzare comunione, per creare capacità di dialogo», ha quindi affermato il Vescovo. Poi ha concluso: «A questo sono chiamati tutti i discepoli del Signore. Ma auguriamo a don Cesare che la sua presenza qui, ricca dell’esperienza missionaria, possa dare un contributo a questo slancio missionario della Chiesa, andando incontro e riconoscendo le nuove povertà, realizzando anche quella comunione che rende ciascuno di noi gradito agli occhi di Dio e anche degli uomini».

Al termine della Messa, animata dal coro composto dalle formazioni corali delle due parrocchie, dirette da Francesco Camozzi all’organo, ha preso la parola don Castelli. Un breve saluto iniziato con il grazie al Vescovo per il «dono» ricevuto. Quindi, rivolto al sindaco che nel saluto iniziale aveva parlato di tradizioni, ha fspiegato come in Africa l’accoglienza da parte del capo villaggio significhi essere ben voluto, desiderato e accolto. «E poi – ha aggiunto rivolto proprio al primo cittadino – se è una donna tutto vale doppio».

Don Castelli ha ringraziato gli amici di Brignano e Misano (giunti con un pullman), i sacerdoti concelebranti (soprattutto don Manenti, «mio parroco da 30 anni») e le suore di Marzalengo, con un particolare ricordo per suor Mara, che è stata sua ragazza dell’oratorio.

Poi rivolto ai nuovi parrocchiani una richiesta: «Vogliamoci sempre bene, perché se ci vogliamo bene le piccole mancanze si superano e il cammino va sempre avanti bene. Ed è il modo più bello per dire al Vescovo che ha indovinato a mandarmi qui . E testimoniamo che la Chiesa è segno d’amore».

Dopo un semplice «ciao» rivolto ai ragazzi, don Castelli ha detto al Vescovo: «Questa è casa sua. Lei viaggia e tante volte passerà da questi paesi (…) per lei un piatto di minestra c’è sempre».

Al termine della Messa gli adempimenti di rito, con la firma del verbale da parte del Vescovo, del nuovo parroco e di quattro testimoni, due per ogni parrocchia. Per S. Martino in Beliseto Carolina Mazzolari e Marco Galbignani, per Marzalengo Lina Traspadini e Marco Rebecchi.

La mattinata si è conclusa con un momento di festa presso la sala civica del paese. Per l’intera giornata in oratorio la pesca di beneficenza.

Martedì 18 novembre, alle 20.30, nella chiesa di S. Martino in Beliseto l’Ufficio dei Defunti celebrato dal nuovo parroco, che nelle settimane successive a Marzalengo celebrerà una solenne Eucaristia.

 

Biografia del nuovo parroco

Don Cesare Castelli è nato a Brignano Gera d’Adda il 30 dicembre 1956 ed è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1985. È stato vicario a Romanengo (1985-1987) e Misano Gera d’Adda (1987-1993). Nel 1993 è partito come fidei donum per Balaka in Malawi (Africa) dove ha prestato il proprio servizio fino a poche settimane fa. Di ritorno in Diocesi, mons. Lafranconi gli ha affidato la cura delle parrocchie di San Martino in Beliseto e Marzalengo al posto di don Luigi Parmigiani, trasferito a Viadana come collaboratore parrocchiale.

 

 
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