HOME PAGE  |   AREA DOWNLOAD  |   CONTATTI



linee pastorali
IRC
ANNO PASTORALE 2015
adorazione
 
  PAPI
LUNEDI' 29 DICEMBRE

A Vicoboneghisio le esequie
di don Oidio Marinoni
presiedute dal vescovo Dante:
«Esempio di semplicità di vita»

Condividi su Facebook Condividi su Facebook

Sacerdote semplice e appassionato della Chiesa. È così che il vescovo Lafranconi ha ricordato don Oidio Marinoni, deceduto il giorno di S. Stefano. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 16 gennaio. Le esequie sono state celebrate nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre nella chiesa parrocchiale di Vicoboneghisio, dove risiedeva con i familiari. Ricordando il rammarico di don Oidio per l’impossibilità di recitare il breviario a causa della malattia, il Vescovo ha chiesto a lui di intercedere per le vocazioni sacerdotali «necessarie per il servizio di questa Chiesa».

Omelia del vescovo Lafranconi (mp3)

Photogallery

 

Nella chiesa parrocchiale di S. Margherita, a Vicoboneghisio (frazione di Casalmaggiore), il feretro di don Oidio Marinoni era stato trasferito nel pomeriggio del 28 dicembre. Domenica sera la veglia funebre presieduta dal parroco, don Alfredo Assandri. I funerali nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre alle 15, ma già molto prima la chiesa ha iniziato a riempirsi. In molti hanno voluto dare l’ultimo saluto a quello che per vent’anni fu il loro parroco: dal 1973 al ’93, quando decise di fare un passo indietro e fu trasferito come collaboratore parrocchiale a Castelleone, dove si dedicò principalmente agli anziani e agli ammalati. Una decina d’anni fa, con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, il ritorno nella frazione casalasca, dove è stato curato dal fratello e dalla cognata (residenti in paese), presenti nei primi banchi insieme agli altri familiari.

Parecchi anche i sacerdoti, circa una ventina. Tra loro mons. Mario Barbieri, don Roberto Ziglioli e don Vito Magri che, insieme a don Giancarlo Bosio e altri tre confratelli già saliti al Cielo, furono ordinati presbiteri insieme a don Oidio il 27 giugno 1954. Classe che proprio quest’anno ha festeggiato il 60esimo di sacerdozio. Accanto al Vescovo c’erano il vicario generale, mons. Mario Marchesi, e il vicario zonale, don Ottorino Baronio. Ad assicurare il servizio all’altare, insieme ai ministranti della parrocchia coordinati da don Assandri, i diaconi permanenti Luigi Lena (di Casalmaggiore) e Angelo Papa (di Castelleone).

Iniziando l’omelia il Vescovo, prendendo spunto dal brano evangelico, ha usato per don Oidio le parole pronunciate da Simeone: «Lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace». Quindi, soffermandosi su alcuni tratti del sacerdote casalasco e facendo riferimento a specifici momenti della sua vita, mons. Lafranconi ha evidenziato tre aspetti.

Anzitutto il Presule ha fatto riferimento a una lettera di don Oidio, nella quale rimarcava come negli incontri individuali di Gesù raccontati nel Vangelo ci fosse sempre qualcosa di nuovo. Non solo perché cambiavano i protagonisti, i luoghi e il contesto, quanto piuttosto perché c’è un «messaggio personale» per tutti coloro che Gesù incontra. Una novità – ha sottolineato il Vescovo – data anche dal fatto che questo incontri «non lasciano come prima». Ogni incontro, infatti, – ha precisato il Vescovo – non è dato dal caso o da un fatto fortuito, ma «è preparato in un disegno provvidenziale».

Ricordando poi gli ultimi tempi di don Oidio, segnati dalla malattia che si faceva sempre più grave, il Vescovo ha ricordato come il sacerdote casalasco in ogni occasione non mancasse di manifestargli il proprio rammarico di non riuscire più a pregare la liturgia delle ore. Un ricordo che per il Presule è stato occasione per sottolineare il «senso della preghiera della chiesa»: «che la Chiesa affida al sacerdote e con cui il sacerdote porta davanti al Signore tutta quanta la Chiesa». «Non è solo una cosa formale – ha precisato il Vescovo –: la preghiera della Chiesa pervade la storia di una comunità cristiana e di ogni persona». E ancora: «Nella Chiesa la comunione dei Santi ci mette nella condizione di poter coinvolgere nella nostra preghiera gli altri e poter essere noi stessi coinvolti nella preghiera di tutti gli altri». «La fedeltà al nostro breviario – ha poi aggiunto – non si misura soltanto sul nostro tempo, ma sul voler portare davanti al Signore tutta quanta la comunità di cui siamo pastori».

Da ultimo il Vescovo, con un paragone con le figure di Simeone e Anna, ha evidenziato come don Oidio fu un «prete semplice», che visse tutto il proprio ministero pastorale in piccole parrocchie, oltre che nel servizio agli anziani e ai sofferenti a Castelleone. «Esempio di una semplicità di vita» e «possibilità di una trasparenza immediata del colloquio diretto con il Signore».

«Mentre lo affidiamo al Signore Gesù – ha concluso il Vescovo – gli chiediamo di continuare a pregare per noi, così come il dono di vivere nostra vocazione in un amore appassionato per la Chiesa e in una preghiera che sia sempre eco della Chiesa. Nello stesso tempo don Oidio interceda anche perché la nostra diocesi ottenga le vocazioni sacerdotali che sono necessarie per il servizio di questa Chiesa. E, soprattutto, interceda perché chi è chiamato ottenga il desiderio di vivere in pienezza la propria risposta al Signore».

Don Oidio Marinoni è stato tumulato nella cappella di famiglia, nel cimitero di Quattrocase, suo paese natale.

 

Biografia di don Marinoni

Don Oidio Marinoni era nato a Quattrocase il 16 gennaio 1931 ed era stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1954. La sua prima messa l'ha celebrata nella chiesa di San Pietro a Viadana. È stato vicario a Gazzuolo - aveva la responsabilità della frazione di Pomara - dal 1954 al 1962, poi è stato parroco di Isolello (1962-1973) e quindi a Vicoboneghisio (1973-1993). Dal 1979 al 1993 è stato anche guida spirituale di Caminata. Nel 1993, con il peggiorare delle condizioni di salute, don Oidio scelse di diventare collaboratore parrocchiale di Castelleone, dove è rimasto fino al 2005. In quell'anno il ritorno a Vicoboneghisio, dove abita il fratello che lo ha curato con amore e dedizione fino alla fine.

 

 

convegno firenze


Liturgia


In Evidenza

TUTTI A TAVOLA
Speciale dedicato
al Grest 2015
QUARESIMA
E PASQUA 2015
Eventi e liturgie
ATTIVITA'
DEL VESCOVO
Dante Lafranconi
FORMAZIONE E CATECHESI
Corsi e sussidi
ANIMAZIONE LITURGICA
Corsi e sussidi
CLERO DIOCESANO
Nomine ed eventi
CORSO BIBLICO
DI DON CAVEDO
Dio o religione?
FORMAZIONE SOCIO-POLITICA
I materiali del corso
VITA CONSACRATA
Religiose e religiosi
ESTATE 2014
Iniziative e proposte
durante le vacanze
LINEE PASTORALI
Speciale
biennio 2012/2014
CARITA' E VOLONTARIATO
Proposte ed eventi
PASTORALE GIOVANILE
Formazione ed eventi
AGGREGAZIONI ECCLESIALI
Proposte ed eventi
ARCHIVIO
Materiali, documenti e ricordi

 
Cattedrale di Cremona
Santuario di Caravaggio
TRC - Teleradio Cremona Cittanova
NEC - Nuova Editrice Cremonese
La Vita Cattolica
Caritas Cremonese
FOCr - Federazione Oratori Cremonesi
ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose
delle Diocesi di Crema, Cremona e Lodi
Scuola diocesana di musica sacra
Case vacanze
Zona1
AC
ACLI Cremona
UNITALSI Cremona
dvd conte