HOME PAGE  |   AREA DOWNLOAD  |   CONTATTI



linee pastorali
IRC
ANNO PASTORALE 2015
adorazione
 
  PAPI
8 APRILE - ROMA

Il Papa ai giovani cremonesi
presenti in piazza San Pietro
all'udienza del mercoledì:
«Vivete la fede con entusiasmo»

Condividi su Facebook Condividi su Facebook

C’erano anche 200 adolescenti cremonesi tra i 25mila pellegrini che l'8 aprile hanno preso parte all’udienza generale del mercoledì con Papa Francesco in piazza San Pietro. Proprio a loro si è rivolto il Santo Padre: «Vi esorto a vivere sempre la fede con entusiasmo e a non perdere la speranza nel Signore Risorto, che riempie di gioia e di felicità la nostra vita». E ancora: «Cari giovani, solo il Signore Gesù può rispondere completamente alle aspirazioni di felicità e di bene nella vostra vita». Nel primo pomeriggio in basilica, all’altare della Cattedra, l’ultimo atto del pellegrinaggio diocesano con la professione di fede guidata da don Paolo Arienti.

La catechesi del Papa (mp3)       Saluto ai pellegrini italiani (mp3)

Photogallery della terza giornata

Cronaca della prima giornata

Cronaca della seconda giornata

 

È stata una giornata intensa, vissuta con grande partecipazione, con momenti di gioia e forti emozioni, quella che ha segnato la conclusione del pellegrinaggio diocesano degli adolescenti a Roma. Un mercoledì iniziato con la sveglia suonata all’alba: alle 7, infatti, i gruppi cremonesi erano già ai cancelli di piazza S. Pietro. Questo ha permesso di guadagnare i primi settori.

La bella mattinata baciata dal sole, anche se ancora un po’ ventilata, è iniziata ufficialmente intorno alle 9.30 quando Papa Francesco ha fatto il suo ingresso nella piazza sulla jeep bianca scoperta. Percorrendo i corridoi della piazza ha salutato i tanti bambini presenti, di cui molti anche piccolissimi, ai quali ha rimesso il ciuccio in bocca o rialzato il cappuccio per proteggerli dal vento. Non è mancato l'ormai consueto “scambio dello zucchetto”.

Diversi i passaggi nei pressi del gruppo cremonese. Prima di fermare la “papamobile” per raggiungere la sua postazione al centro del sagrato a piedi, Francesco è sceso per salutare un gruppo di ragazzi che lo acclamavano a gran voce. Oltre ai cremonesi come consueto erano presenti anche circa 7mila ragazzi milanesi della professione di fede.

In piazza San Pietro oltre ai gruppi parrocchiali di Agnadello, Casalbuttano, Casalmaggiore, Castelverde, Dosimo, Paderno Ponchielli, Pieve d'Olmi, Pizzighettone, S. Abbondio, Sabbioneta, Soncino, Soresina, Torre de' Picenardi, Vescovato e Viadana c’erano anche alcuni altri cremonesi, in questi giorni a Roma per esperienze di fede e servizio: Cristo Re, Picenengo e San Bassano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa (che ha esordito con l'immancabile «Buongiorno!»), continuando il ciclo di catechesi sulla famiglia, si è soffermato ancora sui bambini. «Che ne facciamo – si è domandato – delle solenni dichiarazioni dei diritti dell’uomo e del bambino, se poi puniamo i bambini per gli errori degli adulti?».

«Abbiamo già parlato del grande dono che sono i bambini – ha spiegato il Santo Padre – oggi dobbiamo purtroppo parlare delle storie di passione che vivono molti di loro». «Tanti bambini fin dall’inizio sono rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro», ha denunciato il Santo Padre: «Qualcuno osa dire, quasi per giustificarsi, che è stato un errore farli venire al mondo. Questo è vergognoso!». «Non scarichiamo sui bambini le nostre colpe!». E ancora: «I bambini non sono mai un errore. La loro fame non è un errore, come non lo è la loro povertà, la loro fragilità, il loro abbandono». «Tanti bambini sono abbandonati per le strade», ha aggiunto. «E non lo è neppure la loro ignoranza o la loro incapacità», ha proseguito: «Tanti bambini che non sanno cosa è una scuola», ha detto ancora fuori testo. «Semmai, questi sono motivi per amarli di più, con maggiore generosità» è stato l’invito del Papa.

«Coloro che hanno il compito di governare – ha affermato ancora il Pontefice –, di educare, ma direi tutti gli adulti, siamo responsabili dei bambini e di fare ciascuno ciò che può per cambiare questa situazione». Perché secondo il Papa «ogni bambino emarginato, abbandonato, che vive per strada mendicando e con ogni genere di espedienti, senza scuola, senza cure mediche, è un grido che sale a Dio e che accusa il sistema che abbiamo costruito. E purtroppo questi bambini sono preda dei delinquenti, che li sfruttano per indegni traffici e commerci, o addestrandoli alla guerra e alla violenza». «Ma anche nei Paesi cosiddetti ricchi - ha ammonito Francesco – tanti bambini vivono drammi che li segnano in modo pesante, a causa della crisi della famiglia, dei vuoti educativi e di condizioni di vita a volte disumane». «Sono infanzie violate nel corpo e nell’anima», le parole del Papa: «Ma nessuno di questi bambini è dimenticato dal Padre che è nei cieli! Nessuna delle loro lacrime va perduta! Come neppure va perduta la nostra responsabilità, la responsabilità sociale delle persone, di ognuno di noi, e dei Paesi».

E ancora commentato la pagina del Vangelo di Matteo che descrive l’atteggiamento di Gesù verso i bambini ha aggiunto: Che bella questa fiducia dei genitori, e questa risposta di Gesù! Come vorrei che questa pagina diventasse la storia normale di tutti i bambini!». «È vero che grazie a Dio i bambini con gravi difficoltà trovano molto spesso genitori straordinari, pronti ad ogni sacrificio e ad ogni generosità», ha riconosciuto il Papa: «Ma questi genitori non dovrebbero essere lasciati soli! Dovremmo accompagnare la loro fatica, ma anche offrire loro momenti di gioia condivisa e di allegria spensierata, perché non siano presi solo dalla routine terapeutica».

I bambini sono le «prime vittime» di «unioni immature e separazioni irresponsabili». Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi ha ammonito: «Quando si tratta dei bambini, in ogni caso, non si dovrebbero sentire quelle formule da difesa legale d’ufficio, tipo: ‘dopo tutto, noi non siamo un ente di beneficenza’; oppure: ‘nel proprio privato, ognuno è libero di fare ciò che vuole’; o anche: ‘ci spiace, non possiamo farci nulla’. Queste parole non servono quando si tratta dei bambini». «Troppo spesso - ha sottolineato il Papa - sui bambini ricadono gli effetti di vite logorate da un lavoro precario e malpagato, da orari insostenibili, da trasporti inefficienti». «Ma i bambini - ha aggiunto - pagano anche il prezzo di unioni immature e di separazioni irresponsabili: sono le prime vittime. Subiscono gli esiti della cultura dei diritti soggettivi esasperati, e ne diventano poi i figli più precoci. Spesso assorbono violenza che non sono in grado di smaltire, e sotto gli occhi dei grandi sono costretti ad assuefarsi al degrado». 

«Con i bambini non si scherza!». Ne è convinto il Papa, che ha ricordato che «anche in questa nostra epoca, come in passato, la Chiesa mette la sua maternità al servizio dei bambini e delle loro famiglie. Ai genitori e ai figli di questo nostro mondo porta la benedizione di Dio, la tenerezza materna, il rimprovero fermo e la condanna decisa». «Pensate che cosa sarebbe una società che decidesse, una volta per tutte, di stabilire questo principio: ‘È vero che non siamo perfetti e che facciamo molti errori. Ma quando si tratta dei bambini che vengono al mondo, nessun sacrificio degli adulti sarà giudicato troppo costoso o troppo grande, pur di evitare che un bambino pensi di essere uno sbaglio, di non valere niente e di essere abbandonato alle ferite della vita e alla prepotenza degli uomini’», ha aggiunto il Papa. «Io dico che a questa società, molto sarebbe perdonato, dei suoi innumerevoli errori», ha detto rivolgendosi ai fedeli: «Molto, davvero».

«Che cosa racconteranno a Dio, di noi, questi angeli dei bambini?». Si è conclusa con questa domanda, rivolta ai 25mila fedeli presenti, la catechesi dell’udienza generale di oggi, durante la quale Papa Francesco ha ricordato che «il Signore giudica la nostra vita ascoltando quello che gli riferiscono gli angeli dei bambini, angeli che vedono sempre il volto del Padre che è nei cieli», come si legge nel Vangelo di Matteo. «Domandiamoci sempre», l’invito finale del Papa: «Che cosa racconteranno a Dio, di noi, questi angeli dei bambini?».

Dopo aver riassunto la sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Come consueto l'ultimo è stato riservato ai pellegrini di lingua italiana. E una particolare menzione è stata riservata proprio ai ragazzi di Cremona: «Sono lieto – ha detto il Papa – di accogliere i ragazzi della professione di fede di Milano e gli adolescenti della diocesi di Cremona». Un forte boato ha accolto il saluto del Santo Padre, che ha quindi proseguito: «Vi esorto a vivere sempre la fede con entusiasmo e a non perdere la speranza nel Signore Risorto, che riempie di gioia e di felicità la nostra vita». Un altro pensiero prima della conclusione del suo intervento: «L’annuncio pasquale continui a farci ardere il cuore nel petto, come ai discepoli di Emmaus: cari giovani, solo il Signore Gesù può rispondere completamente alle aspirazioni di felicità e di bene nella vostra vita».

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del "Pater noster" e la benedizione apostolica.

Dopo il pranzo, i cremonesi è entrato in basilica dove, introno alle 13.30, presso l'altare della Cattedrale, il gruppo diocesano ha vissuto la professione di fede, che è stata presieduta da don Paolo Arienti. Il presidente della FOCr, richiamando l'itinerario spirituale della tre giorni, ha sottolineato l'impegno dimostrato dai ragazzi, invitandoli a vivere una fede «che va condivisa», nella consapevolezza che Cristo è presente e vive nella testimonianza dei suoi discepoli, nei secoli passati così come ancora oggi. Una presenza nella vita dell'umanità ben rappresentata nella storia e nell'arte.

Alle 16 i ragazzi sono saliti sui pullman iniziando il viaggio di ritorno a casa.

 

 

convegno firenze


Liturgia


In Evidenza

TUTTI A TAVOLA
Speciale dedicato
al Grest 2015
QUARESIMA
E PASQUA 2015
Eventi e liturgie
ATTIVITA'
DEL VESCOVO
Dante Lafranconi
FORMAZIONE E CATECHESI
Corsi e sussidi
ANIMAZIONE LITURGICA
Corsi e sussidi
CLERO DIOCESANO
Nomine ed eventi
CORSO BIBLICO
DI DON CAVEDO
Dio o religione?
FORMAZIONE SOCIO-POLITICA
I materiali del corso
VITA CONSACRATA
Religiose e religiosi
ESTATE 2014
Iniziative e proposte
durante le vacanze
LINEE PASTORALI
Speciale
biennio 2012/2014
CARITA' E VOLONTARIATO
Proposte ed eventi
PASTORALE GIOVANILE
Formazione ed eventi
AGGREGAZIONI ECCLESIALI
Proposte ed eventi
ARCHIVIO
Materiali, documenti e ricordi

 
Cattedrale di Cremona
Santuario di Caravaggio
TRC - Teleradio Cremona Cittanova
NEC - Nuova Editrice Cremonese
La Vita Cattolica
Caritas Cremonese
FOCr - Federazione Oratori Cremonesi
ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose
delle Diocesi di Crema, Cremona e Lodi
Scuola diocesana di musica sacra
Case vacanze
Zona1
AC
ACLI Cremona
UNITALSI Cremona
dvd conte