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  PAPI
16 MAGGIO

Quattrocentocinquanta iscritti
al pellegrinaggio diocesano
alla Sacra Sindone di Torino
Nel pomeriggio visita ai luoghi
di San Giovanni Bosco

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Sono circa 450 i cremonesi iscritti al pellegrinaggio diocesano a Torino per venerare la Sacra Sindone, in agenda sabato 16 maggio. Nove i pullman in partenza dalle diverse zone della diocesi (quattro da Cremona) e che di prima mattina si muoveranno alla volta del capoluogo piemontese. La proposta del Segretariato diocesano pellegrinaggi, attraverso l’agenzia turistica ProfiloTours, proseguirà nel pomeriggio con tappa sui luoghi natali di san Giovanni Bosco.

L’ostensione straordinaria della Sacra Sindone, iniziata il 19 aprile scorso e che proseguirà sino al 24 giugno, è stata programmata in occasione della chiusura del bicentenario della nascita del fondatore dei salesiani. Molte le parrocchie cremonesi che hanno aderito alla proposta di viaggio diocesana del 16 maggio, mentre sono ancora solo all’inizio le iscrizioni per la tre-giorni dedicata ai giovani, dal 19 al 21 giugno, in concomitanza con la visita di Papa Francesco.

 

Il viaggio del 16 maggio

Per la proposta del Segretariato diocesano pellegrinaggi del 16 maggio la partenza è prevista di prima mattina in pullman. Quattro quelli in partenza da Cremona: tre con i fedeli di altrettante parrocchie (Sant’Ambrogio, San Francesco d’Assisi e Immacolata Concezione) e uno della ProfiloTours per raccogliere le diverse adesioni individuali o di piccoli gruppi. Nelle altre zone i pullman partiranno da Calvatone (con Tornata e Romprezzagno), Isola Dovarese (con Pessina, Villarocca e Stilo de’ Mariani), Pizzighettone, Vailate e Cassano d’Adda (parrocchia S. Maria Immacolata e San Zeno).

La prima tappa nel capoluogo piemontese: i pellegrini intraprenderanno il percorso che li condurrà in Duomo alla contemplazione della preziosa reliquia.

Dopo il pranzo, i gruppi partiranno alla volta della provincia di Asti, a Colle don Bosco, dove nacque san Giovanni Bosco, patrono della gioventù. Qui, nella basilica a lui dedicata, sarà celebrata l’Eucaristia.

Al termine il rientro, previsto a Cremona per la serata.

 

Altre proposte in diocesi

Altre parrocchie hanno deciso di effettuare il pellegrinaggio in altre date. Sempre con il supporto logistico della ProfiloTours il 24 aprile un pullman è stato organizzato dalla parrocchia di Paderno Ponchielli. Il 2 maggio, invece, tocca alle comunità di Solarolo Rainerio, San Giovanni in Croce, Voltido, Casteldidone.

Nell’ambito dell’Ostensione del 2015 si colloca anche “Turin for young 2015”, il progetto di pastorale giovanile cui ha aderito anche la Federazione Oratori Cremonesi: la proposta è di una tre-giorni di spiritualità e festa, sul modello delle Gmg, che si concluderà con l’incontro con Papa Francesco.

Primo appuntamento la sera di venerdì 19 giugno (ore 20) con la Messa di apertura del pellegrinaggio. Il pernottamento, con sacchi a pelo, avverrà in uno degli oratori di Torino che apriranno i loro ambienti per l'accoglienza di migliaia di giovani. Il giorno successivo, sabato 20, sarà proposta una catechesi che approfondirà in modo particolare il significato della Sacra Sindone, che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù dopo la morte, ma anche la figura di don Giovanni Bosco, il santo dei giovani, nato proprio 200 anni fa. Nel pomeriggio è previsto il passaggio nel Duomo dove sarà esposto il prezioso lino. Come tutti i pellegrini i ragazzi, prima di giungere al luogo dell'ostensione, faranno un percorso multimediale che permetterà di conoscere la storia e il significato della Sindone. In serata, invece, è prevista una veglia di preghiera al parco Dora dove fino agli anni Novanta sorgevano i grandi stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin. All'alba di domenica 21 avverrà il trasferimento in piazza Vittorio, nel centro storico della città, dove alle 10 il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa. Nel pomeriggio è previsto il rientro a Cremona.
 
La FOCr ha predisposto due pacchetti viaggio: kit del pellegrino e prima colazione (30 euro); kit del pellegrino e buoni pasto (50 euro).

 

Il tema dell’Ostensione 2015

L’ostensione del 2015 è la seconda del Terzo millennio, o la terza se si considera anche l’ostensione televisiva in mondovisione avvenuta il 30 marzo 2013. A dieci anni di distanza da quella giubilare di fine secolo, l’ostensione della primavera 2010 è durata 44 giorni, dal 10 aprile al 23 maggio, ed ha avuto come motto “Passio Christi, passio hominis”, frase scelta dal cardinale Severino Poletto, a quel tempo Custode pontificio della Sindone, per evidenziare la relazione intima tra la Passione del Signore e le tante sofferenze umane passate e presenti. Durante questa ostensione il Telo venne mostrato per la prima volta pubblicamente dopo il paziente lavoro di conservazione eseguito nel 2002. Due milioni e mezzo i visitatori giunti nella capitale piemontese nel 2010: tra di essi anche parecchi cremonesi, grazie ai due pellegrinaggi promossi a metà maggio dal Segretariato diocesano pellegrinaggi e rispettivamente guidati dal vescovo mons. Dante Lafranconi e dal vicario generale mons. Mario Marchesi.

“L’Amore più grande”, invece, è il motto dell’Ostensione 2015, in riferimento all’amore di Cristo, la cui Passione trova una rappresentazione plastica e altamente drammatica nelle fibre della reliquia più importante della cristianità. «Sappiamo che la nostra Chiesa – ha spiegato l’arcivescovo di Torino e attuale Custode pontificio della Sindone, mons. Cesare Nosiglia – dalla Passione di Cristo trae la forza di quell’amore più grande (questo è il motto scelto per l’Ostensione) che diventa il veicolo di una nuova civiltà: la civiltà dell’amore; di un nuovo impegno della Chiesa per essere povera in mezzo ai poveri ma aperta all’accoglienza e all’integrazione di tanti nostri fratelli, anche immigrati. Tante sfide che possono diventare risorse per un rinnovamento autentico».

 

La sacra Sindone

La Sindone è un lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce delle dimensioni di circa 4,41 x 1,13 metri, contenente la doppia immagine accostata per il capo del cadavere di un uomo morto in seguito a una serie di torture culminate con la crocefissione. L'immagine è contornata da due linee nere strinate e da una serie di lacune: sono i danni dovuti all'incendio avvenuto a Chambéry nel 1532.

Secondo la tradizione si tratta del Lenzuolo, citato nei Vangeli, che servì per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro. Questa tradizione ha trovato numerosi riscontri dalle indagini scientifiche sul Lenzuolo.

La Sindone, per le caratteristiche della sua impronta, rappresenta un rimando diretto e immediato che aiuta a comprendere e meditare la drammatica realtà della Passione di Gesù. Per questo il Papa l’ha definita “specchio del Vangelo”.

 
Nella foto i parrocchiani di Paderno e Annicco pellegrini a Torino il 24 aprile

 

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