HOME PAGE  |   AREA DOWNLOAD  |   CONTATTI



linee pastorali
IRC
ANNO PASTORALE 2015
adorazione
 
  PAPI
FESTA IN DIOCESI

Dedicazione della Cattedrale:
martedì 2 giugno l'anniversario
Alle 9 Messa del vescovo Dante
Riflessione di mons. Franzini

Condividi su Facebook Condividi su Facebook

Martedì 2 giugno in diocesi ricorre la festa dell’anniversario della dedicazione della Chiesa Cattedrale. Alle 9 il vescovo Dante Lafranconi presiede l’Eucaristia, concelebrata dal Perinsigne Capitolo della Cattedrale. In occasione di questa festa liturgica, in cui le diverse comunità parrocchiali celebrano il mistero della Chiesa particolare, proponiamo una riflessione a cura di mons. Alberto Franzini, parroco della Cattedrale e canonico del Capitolo. Il testo introduce anche la nuova guida della Cattedrale, fresca di stampa.

Il 2 giugno del 1592 il vescovo Cesare Speciano dedicava solennemente la nostra Cattedrale di Cremona sotto il titolo di Santa Maria Assunta e di S. Omobono. L’anniversario di tale Dedicazione viene ricordato ogni anno nel calendario liturgico ed è festa liturgica per l’intera comunità diocesana. Tale ricorrenza è un’occasione propizia per ricomprendere il significato teologico della chiesa Cattedrale, che è in qualche modo la chiesa Madre di tutta la Diocesi.

La Cattedrale di Cremona è più che mai, per i tesori d’arte che essa racchiude, per la possente struttura architettonica che la caratterizza e, soprattutto, per le celebrazioni sacramentali che scandiscono la vita del popolo cristiano, segno e sacramento della gloria di quel Dio che ha voluto abitare tra noi, piantando la sua dimora fra le case e nel cuore degli uomini. Se il vero tempio di Dio è il Corpo del Signore risorto, il tempio di pietra, nel quale si radunano le “pietre vive” che sono i discepoli di Gesù, in qualche modo prolunga il mistero e la realtà dell’Incarnazione del Verbo. Dio infatti non ha voluto rimanere nascosto nel suo mistero insondabile e invisibile, ma ha scelto di intrecciare la sua vita con la nostra, entrando, nella persona del Figlio, nella nostra anagrafe, nella nostra storia e nella nostra geografia. A partire dall’evento dell’Incarnazione, Dio si è consegnato a noi in tutte le fattezze dell’umano, comprese le dimensioni delle arti figurative e architettoniche che sono tra le espressioni più alte dello spirito umano. Si può dire che l’incarnazione di Dio è anche “la sua entrata nella materia, l’inizio del grande movimento per cui tutta la materia deve diventare vaso contenitore del Verbo” (J. Ratzinger).

La ricchezza iconica della nostra Cattedrale è un potente ausilio non solo per comprendere conoscitivamente, ma anche per entrare esistenzialmente nella  storia della salvezza, che è la storia dell’incontro di Dio con le vicende dell’uomo.

Varcando la soglia del nostro massimo tempio cittadino, non possiamo non essere attratti dalla figura del Redentore, ritratto – nella sua severità di giudice benigno e misericordioso, tra i simboli degli evangelisti e insieme ai santi protettori della Città – nella gloria del cielo, termine ultimo e definitivo dell’umana avventura, compimento di ogni nostro desiderio, di ogni nostro sospiro, di ogni nostro travaglio. Condivide la gloria del Figlio Redentore la Madre, la Vergine Assunta, alla quale è dedicata la Cattedrale e che è ritratta nella pala dell’abside: a ricordarci che il nostro itinerario esistenziale ha in Maria “un segno di consolazione e di sicura speranza per il popolo pellegrinante di Dio” (Lumen Gentium 68).

Nella navata centrale e nella controfacciata si distende il ciclo pittorico più prezioso: prezioso non solo dal punto vista artistico, ma anche dal punto di vista teologico e catechetico. Vi ritroviamo infatti splendidamente raffigurate le tappe fondamentali della vita di Gesù, a cominciare dalle storie della Vergine Maria e di San Giuseppe, alle vicende della nascita e dell’infanzia del Redentore, fino alla sua passione, morte e risurrezione. Un ciclo, dunque, che riassume l’intero Vangelo e che è “buona notizia” anche per noi, che, nell’oggi del nostro cammino, non ci sentiamo estranei, ma anzi compartecipi e contemporanei a quegli eventi che hanno cambiato la storia e il destino del mondo, e hanno cambiato il cuore e la mente dell’uomo. Eventi che, nei transetti, sono stati   preparati e anticipati – con una lettura sapiente e intelligente della storia biblica – nelle raffigurazioni delle storie dell’Antico Testamento.

La Cattedrale si caratterizza poi per la “cattedra” del Vescovo, segno di unità del popolo di Dio che è in Cremona e segno di comunione con tutta la Chiesa e con il tralcio apostolico originario, che garantisce il nostro legame con il Signore Gesù. Le celebrazioni liturgiche, arricchite dal canto sacro, dal suono dell’organo, dalla partecipazione di tanti fedeli e di tanti pellegrini e turisti, costituiscono la vita preziosa della Cattedrale, dove ogni giorno risuona anche la “Laus perennis” del perinsigne Capitolo che innalza a Dio preghiere e suppliche a nome dell’intera Chiesa diocesana e che a tutte le ore del giorno spezza ai penitenti il pane e la gioia della misericordia di Dio.

Nella cripta sono custodite le sante spoglie di Omobono, il patrono principale della città e della diocesi, amato e venerato dai cremonesi, che accorrono numerosi, soprattutto nel giorno della sua ricorrenza liturgica il 13 novembre, per chiedere la sua intercessione e per impetrare da lui la forza dell’amore solidale verso i bisognosi e il coraggio della testimonianza cristiana di fronte alle tante sfide dell’ora presente.

La Cattedrale diventa, così, il luogo  dove, nel susseguirsi delle generazioni, Dio va costruendo la sua dimora fra noi: una dimora che rende più abitabile la nostra terra, più vivibile la nostra cittadinanza terrena, meno desolato il nostro cuore.

Mons. Alberto Franzini
parroco della Cattedrale

 
Anniversario della dedicazione della Chiesa Cattedrale
(solennità in Cattedrale / festa nelle altre chiese) 
 
 
Messale        Lezionario 
(questi ultimi testi, presentati all’approvazione nel 1988,
non sono entrati nel Lezionario definitivo a stampa)

 

convegno firenze


Liturgia


In Evidenza

TUTTI A TAVOLA
Speciale dedicato
al Grest 2015
QUARESIMA
E PASQUA 2015
Eventi e liturgie
ATTIVITA'
DEL VESCOVO
Dante Lafranconi
FORMAZIONE E CATECHESI
Corsi e sussidi
ANIMAZIONE LITURGICA
Corsi e sussidi
CLERO DIOCESANO
Nomine ed eventi
CORSO BIBLICO
DI DON CAVEDO
Dio o religione?
FORMAZIONE SOCIO-POLITICA
I materiali del corso
VITA CONSACRATA
Religiose e religiosi
ESTATE 2014
Iniziative e proposte
durante le vacanze
LINEE PASTORALI
Speciale
biennio 2012/2014
CARITA' E VOLONTARIATO
Proposte ed eventi
PASTORALE GIOVANILE
Formazione ed eventi
AGGREGAZIONI ECCLESIALI
Proposte ed eventi
ARCHIVIO
Materiali, documenti e ricordi

 
Cattedrale di Cremona
Santuario di Caravaggio
TRC - Teleradio Cremona Cittanova
NEC - Nuova Editrice Cremonese
La Vita Cattolica
Caritas Cremonese
FOCr - Federazione Oratori Cremonesi
ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose
delle Diocesi di Crema, Cremona e Lodi
Scuola diocesana di musica sacra
Case vacanze
Zona1
AC
ACLI Cremona
UNITALSI Cremona
dvd conte