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ORE 17 - CATTEDRALE

Intervista a don Alessandro
che sabato 13 giugno
sarò ordinato prete
dal vescovo Dante Lafranconi
Diretta del rito sul portale

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Sabato 13 giugno, alle ore 17, in Cattedrale, don Alessandro Bertoni, della parrocchia Beata Vergine del Roggione, sarà ordinato sacerdote da mons. Dante Lafranconi. Nato a Codogno nel 1977, don Alessandro è entrato in Seminario dopo l'università e diverse esperienze lavorative. Il solenne rito sarà accompagnato dai canti del Coro della Cattedrale cui si unirà la schola cantorum del Roggione. Tra i concelebranti ci sarà anche mons. Franco Bertoni, cugino dell'ordinando, fino a poco tempo fa parroco di Montichiari e attualmente collaboratore nella parrocchia di Salò. L'intera celebrazione sarà trasmessa in diretta sul nostro portale diocesano. A don Alessandro che si sta preparando al grande passo attraverso gli esercizi spirituali presso i padri oblati di Rho.

 
Don Alessandro, puoi spiegarci brevemente le tappe fondamentali della tua vita prima di entrare in Seminario?

«Ho studiato all’Istituto IPIALL Stradivari di Cremona, poi dopo il diploma in Tecnico dell’Industria del Mobile e dell’Arredamento ho conseguito la laurea di cinque anni in Design al Politecnico di Milano. Successivamente ho svolto il Servizio Civile presso la Croce Rossa del Comitato Locale di Pizzighettone. Ho frequentato un corso annuale finanziato dalla Regione in Web Content Editor a Milano mentre svolgevo alcuni lavori saltuari. Infine ho trovato lavoro prima in un’azienda del settore tessile a Pizzighettone per un paio d’anni, poi, come ultimo impiego ho lavorato nell’ufficio Commerciale e Qualità di un’azienda di imballaggi per alimenti a Gadesco Pieve Delmona. In tutti questi anni ho sempre prestato servizio nella mia Parrocchia, la Beata Vergine del Roggione, prima come catechista, poi in vari ambiti tra cui il coro, l’animazione di Oratorio, la Pastorale Giovanile della zona IV».

 

Qual è stata la scintilla che ti ha portato a comprendere che il Signore ti chiama a diventare sacerdote?


«Non è stata proprio una scintilla, ma una serie di esperienze che piano piano mi hanno portato a comprendere quale fosse la mia vocazione. Oltre alla vita di fede che mi è stata trasmessa dalla mia famiglia, buona parte della mia scelta è maturata grazie alla vita parrocchiale vissuta in modo sempre più intenso e coinvolgente ed al confronto sereno e profondo con alcuni preti, soprattutto col mio parroco negli ultimi anni prima del mio ingresso in Seminario e anche oltre. Però non posso dimenticare anche i begli esempi di vita e le belle amicizie nate e mantenute anche nel campo della scuola, del lavoro e nell’ambiente della Croce Rossa, che mi ha portato a riflettere molto sulla dimensione dell’accostamento al mondo della sofferenza».

 

Come sono stati questi sette anni di Seminario?


«Sono stati anni intensi e molto belli e di cui conservo un bel ricordo. Inizialmente trascorrevano molto lentamente, ma dopo il terzo anno col Rito di Ammissione agli Ordini Sacri e il conferimento dei Ministeri di lettore e accolito, il ritmo dei giorni è cresciuto ed il tempo è volato».

 

Come ti sei preparato e come continuerà la tua preparazione all'ordinazione...


«Cercando di equilibrare tempi per la preghiera, la scuola e lo studio, la formazione culturale e personale e le attività in parrocchia, che negli ultimi anni si sono ampliate e distribuite su più giorni alla settimana. Domenica 7 partirò per una settimana di esercizi spirituali, così da poter arrivare all’ordinazione con una disposizione d’animo più raccolto e pronto».

 

Quest'anno hai fatto una prima esperienza pastorale prolungata a Vicomoscano. Come è andata?


«Molto bene! Rimanendo quasi tre giorni, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, ho avuto la possibilità di condividere più a fondo e più da vicino alcuni aspetti della vita parrocchiale, intessere nuove conoscenze, amicizie e collaborazioni, in modo particolare nella catechesi di Iniziazione Cristiana e con gli adolescenti in Oratorio.
 Inoltre durante questa mia esperienza sono stato ospitato in una famiglia di sposi giovani con due figli, uno di due anni e mezzo, l’altra di pochi mesi. È stato bello poter vedere e vivere (anche se per poco tempo) così da vicino le dinamiche famigliari della vita di tutti i giorni e gli imprevisti che possono nascere con dei bambini così piccoli. Ci si rende conto di quanta cura essi abbiano bisogno e che i tempi e i modi di una famiglia sono continuamente plasmati e modellati dalle loro esigenze».

 

Tre caratteristiche fondamentali che deve avere il prete oggi...


«Non sono ancora prete, per cui non mi sento pronto per dare un parere in merito, però mi colpisce sempre e trovo molto eloquente la figura di Gesù Buon Pastore».

 

Che cosa ti spaventa di più della tua futura missione?


«Si tratta di una missione tutta da scrivere, nel senso che non so quale incarico sarò chiamato a svolgere. Quindi posso dire che ad oggi, quando ci penso, mi mette un po’ a disagio l’incertezza sul mio futuro, pur sapendo che comunque sarò un prete e farò il prete».

 

Dove e quando celebrerai la tua prima Messa?

«Celebrerò la prima messa nella mia comunità parrocchiale, la Beata Vergine del Roggione, alle 17 di domenica 14 giugno. Successivamente celebrerò anche nelle altre parrocchie dell’unità pastorale: il 21 a San Bassiano (Pizzighettone), il 29 a San Pietro (Gera), il 5 luglio a San Rocco (Gera) e a San Patrizio (Regona). Resterò in aiuto ai preti dell’unità pastorale per il Grest e sarò presente al primo turno del campo estivo in montagna con i ragazzi più piccoli».

 

Hai già qualche impegno per questa estate?


«Si, oltre ad aver ricevuto l’invito a celebrare una S. Messa come prete novello in alcune parrocchie, nel mese di agosto parteciperò al pellegrinaggio a Lourdes con l'Unitalsi (7-13 agosto) e al Campo estivo dell’Azione Cattolica (16-23 agosto)».

 

Hai qualche hobby o una particolare passione?


«Quando avevo più tempo cercavo di ritagliarmi dei momenti per disegnare e dipingere, in modo particolare ritratti. Adesso, quando riesco, mi piace leggere e coltivare la passione per l’arte e l’architettura».

 

A chi rivolgi la tua riconoscenza?


«A Dio, che mi ha chiamato e mi ha mostrato quale fosse la strada per la mia felicità: l’essere suo sacerdote. Alla Chiesa e, nello specifico, al Vescovo e ai sacerdoti che hanno curato la mia formazione in Seminario e nelle esperienze pastorali. Alla mia famiglia ed ai miei cari: mi hanno seguito con affetto e pazienza durante il mio cammino. Alla mia Comunità parrocchiale, a tutti gli amici e a coloro che in questi anni mi hanno accompagnato e tuttora mi accompagnano e offrono le loro preghiere per me e per tutti quei giovani che si mettono nel cammino di sequela del Signore Gesù».

 

Don Alessandro Bertoni

 

Don Alessandro Bertoni è nato il 7 dicembre 1977 a Codogno (Lo). Secondo di due fratelli, è cresciuto nella parrocchia della Beata Vergine del Roggione, nell’omonima frazione di Pizzighettone, dove è sempre stato impegnato come catechista, cantore e chitarrista, animatore ed educatore, membro del  Consiglio d’Oratorio, oltre che membro della Commissione zonale di Pastorale giovanile.

Diplomatosi all’IPIALL Stradivari di Cremona come tecnico per l’industria del mobile e l’arredamento nel 1996, nel 2002 si è laureato in Design al Politecnico di Milano. Dopo il servizio civile nella Croce Rossa Italia, don Bertoni ha svolto alcuni lavori: prima come operaio e impiegato in aziende tessili, poi come impiegato commerciale in un’azienda di imballaggi per alimenti.

Nel settembre del 2008 l’ingresso in Seminario, nella classe di Propedeutica. Durante gli anni di formazione ha prestato servizio pastorale nella parrocchia cittadine dello Zaist (2008/9), del Boschetto (2010/11)e di S. Michele (2012/13), a Formigara (2009/10) e a Castelverde (2013/14). Per due anni, inoltre, si è occupato del Centro diocesano vocazioni.

Il 27 settembre 2014 è stato ordinato diacono dal vescovo Lafranconi durante una solenne liturgia in Cattedrale.

Quest'anno ha prestato servizio nelle comunità di Vicomoscano, Quattrocase, Casalbellotto e Fossa Caprara dal venerdì pomeriggio alla domenica sera.

 

 

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