HOME PAGE  |   AREA DOWNLOAD  |   CONTATTI



linee pastorali
IRC
ANNO PASTORALE 2015
adorazione
 
  PAPI
CARITAS CREMONESE

Bilancio positivo per l'Anno
di volontariato sociale
avviato lo scorso mese di aprile
Ad oggi coinvolti 15 giovani

Condividi su Facebook Condividi su Facebook

Le Caritas diocesane della Lombardia, consapevoli del valore personale, formativo, sociale e civile di un’esperienza di servizio agli ultimi, e cercando di venire incontro a un più elevato numero di giovani, in periodi dell’anno stabiliti propongono un’esperienza significativa di servizio: l’Anno di volontariato sociale (Avs). Il progetto, avviato anche in diocesi di Cremona, grazie alla partecipazione della Caritas Cremonese, il 1° aprile del 2014 coinvolgendo 15 giovani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che hanno svolto servizio (alcuni lo stanno ancora vivendo) presso le “opere segno” gestite dalla Cooperativa Sociale “Servizi per l’Accoglienza”: Casa dell’Accoglienza, Fattoria della Carità, Comunità San Francesco, Comunità Lidia, Casa della Speranza.

Il progetto si inserisce nella riflessione che Caritas Italiana in questi anni sta facendo, con proposte alternative e complementari al Servizio civile. Le scelte di fondo che lo caratterizzano sono: la centralità sia dei giovani sia dei volti di marginalità; la cura della formazione come investimento sulla vita del giovane; il recupero dei valori fondanti l’obiezione di coscienza; l’attenzione alla gratuità e alla dimensione comunitaria; la dimensione ecclesiale e l’animazione comunitaria del progetto; l’attenzione al “prima” e al “dopo” dell’esperienza di servizio.

«I giovani dell’Anno di volontariato sociale – precisa don Maurizio Ghilardi, vicedirettore di Caritas Cremonese – hanno potuto sperimentarsi in una serie di preziosi servizi di prossimità con adulti o minori in situazione di fragilità permanente o momentanea. Tra i tanti anche la scolarizzazione ai profughi ospiti in Casa dell’Accoglienza. Il tempo dedicato, per un anno, è di circa trenta ore settimanali, alle quali è stato riconosciuto un piccolo compenso economico ogni fine mese».

Il progetto prosegue il sacerdote terminerà a maggio 2016, quindi le candidature possono essere ancora accolte da quanti fossero interessati, presso gli uffici della Caritas.

Al di là delle descrizioni puramente tecniche del progetto in sé, è però importante lasciar spazio alle parole di chi ha svolto il servizio, a testimonianza della validità e dell’importanza della proposta, che cambia la visione della vita in chi vive l’esperienza e consente a quanti vivono nelle strutture di non sentirsi né isolati né diversi.

«Per descrivere l’esperienza dell’Anno di volontariato sociale – afferma Emanuele – posso usare cinque parole: coinvolgente, stimolante, formativa, utile e sorprendente. Di questa esperienza sento che porterò con me a lungo le molteplici e variegate storie delle persone con cui ho avuto modo di rapportarmi, la loro estrema dignità nel raccontare esperienze di privazioni e di sofferenze enormi, la loro incrollabile speranza di poter avere una vita migliore in Italia».

«Attraverso l’AVS – aggiunge Luca – ho imparato l’importanza nel mantenere i propri impegni e nel rispettare ancora di più il prossimo, che sia un volontario, un impiegato o un profugo… Esperienza che non ha richiesto particolari sforzi, né a livello fisico né a livello morale, anzi, mi ha permesso riflettere molto sul valore dell’impegno e sull’importanza della solidarietà sociale, su cui la Caritas lavora con molta precisione e dedizione, soprattutto nella realtà dell’ufficio, dove tutto passa e viene poi concretizzato, dove ho avuto modo di vedere persone con difficoltà essere aiutate, e persone generose contribuire sia a livello economico che materiale ai vari progetti iniziati dalla Caritas, non solo diocesana, ma nazionale e talvolta internazionale».

«Se dovessi descrivere il mio servizio alla Comunità San Francesco – afferma Sara – userei la parola condivisione, perché in fondo è stato proprio questo: ho condiviso un’esperienza con altri giovani, l’ho condivisa con alcune ragazze che stanno cercando di migliorare le loro vite, l’ho condivisa con dei bambini, l’ho condivisa con alcune educatrici e l’ho condivisa con suore e tutti hanno contribuito a dare un senso al servizio anche dal punto di vista spirituale. Anche gli incontri di formazione interdiocesani e regionali sono serviti per rafforzare il senso di partecipazione al progetto e per approfondirne il valore concreto di quanto stavo facendo».

L’esperienza dell’Anno di volontariato sociale si affianca alle altre proposte che le Caritas hanno sostenuto in questi anni (Servizio Civile, esperienze di campi di lavoro all’estero e in Italia, proposte di volontariato nel periodo estivo, ecc.) come ulteriore occasione per poter vivere l’incontro con il “povero”, nella gratuità e nel servizio, in un cammino formativo di discernimento e di crescita per il giovane che lo sceglie.

 

 

convegno firenze


Liturgia


In Evidenza

TUTTI A TAVOLA
Speciale dedicato
al Grest 2015
QUARESIMA
E PASQUA 2015
Eventi e liturgie
ATTIVITA'
DEL VESCOVO
Dante Lafranconi
FORMAZIONE E CATECHESI
Corsi e sussidi
ANIMAZIONE LITURGICA
Corsi e sussidi
CLERO DIOCESANO
Nomine ed eventi
CORSO BIBLICO
DI DON CAVEDO
Dio o religione?
FORMAZIONE SOCIO-POLITICA
I materiali del corso
VITA CONSACRATA
Religiose e religiosi
ESTATE 2014
Iniziative e proposte
durante le vacanze
LINEE PASTORALI
Speciale
biennio 2012/2014
CARITA' E VOLONTARIATO
Proposte ed eventi
PASTORALE GIOVANILE
Formazione ed eventi
AGGREGAZIONI ECCLESIALI
Proposte ed eventi
ARCHIVIO
Materiali, documenti e ricordi

 
Cattedrale di Cremona
Santuario di Caravaggio
TRC - Teleradio Cremona Cittanova
NEC - Nuova Editrice Cremonese
La Vita Cattolica
Caritas Cremonese
FOCr - Federazione Oratori Cremonesi
ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose
delle Diocesi di Crema, Cremona e Lodi
Scuola diocesana di musica sacra
Case vacanze
Zona1
AC
ACLI Cremona
UNITALSI Cremona
dvd conte