HOME PAGE  |   AREA DOWNLOAD  |   CONTATTI



linee pastorali
IRC
ANNO PASTORALE 2015
adorazione
 
  PAPI
ROUTE 2015

Cento chilometri a piedi
alla ricerca del volto di Gesù
per le strade dell'Abruzzo
L'esperienza dei ragazzi
dell'oratorio di Picenengo

Condividi su Facebook Condividi su Facebook

In questi mesi di luglio e agosto proponiamo la testimonianza di gruppi oratoriani che hanno compiuto o compiranno particolari attività di carattere culturale, sociale e religioso. Iniziamo con l'oratorio di Picenengo, guidato da don Bruno Bignami, che nei giorni scorsi è stato impegnato con una "route" in Abruzzo. Gli oratori che vogliono condividere le loro esperienze possono mandare articoli e foto a redazioneportale@diocesidicremona.it
 
L’oratorio di Picenengo ha appena concluso la route 2015. «Il tuo volto, io cerco» (Sal 27) appariva un tema fin troppo scontato, visto che la partenza era il Santuario del Volto Santo di Manoppello, in Abruzzo. In sei giorni di cammino, i 17 partecipanti all’esperienza hanno percorso 108 chilometri intorno alla maestosa montagna della Majella. L’avventura ha conosciuto una varietà straordinaria di paesaggi e di luoghi: da Manoppello passando per Roccamorice si è arrivati a Caramanico, sotto la valle dell’Orfento. La valle dell’Orta è stata percorsa tutta: da Sant’Eufemia a Majella su su fino al Passo san Leonardo per poi dirigere i passi verso la località turistica di Campo di Giove.

A questo punto il sentiero si è fatto ancora più impegnativo raggiungendo la vetta del Porrara (2170 mt). Giunti in quota attraverso il sentiero della Libertà, usato dai partigiani in fuga dal lager di Sulmona nella seconda guerra mondiale, il cammino in cresta tra Campo di Giove e Palena è stato uno dei panorami più incantevoli della route. A Stazione di Palena la scenografia era ancora diversa, con una valle paludosa e verdissima. Il passaggio nella valle dell’Aventino ha regalato altre novità. La sosta alla Madonna dell’Altare sopra Palena, antico eremo celestiniano, ha permesso di toccare con mano l’austerità di questi luoghi di fede. L’ultimo sentiero è stato quello dei camosci, sopra Lama dei Peligni, trasformatosi alla fine in ghiaione che rotola dritto alle porte delle spettacolari Gole di Fara San Martino, quasi a nascondere i ruderi dell’antico monastero di San Martino in Valle.

Cento chilometri a piedi hanno significato fatica, condivisione, amicizia, sostegno, alternanza di parola e silenzio, entusiasmi e depressioni. Metafora della vita. L’ingrediente che ha reso la route una torta con ciliegina sopra, è stato l’ospitalità. Ci siamo sentiti a casa, nonostante la difficoltà a capire alcune persone locali che parlavano stretto abruzzese. Nelle tre province attraversate (Pescara, L’Aquila, Chieti), abbiamo trovato ovunque generosa disponibilità. Come dimenticare l’acqua che Giovanna ci ha offerto sulla salita per Caramanico? O le «pizzelle» preparate apposta per il gruppo da Giuseppina a Civitella Messer Raimondo? O la premurosa «spiega» di Simona all’eremo di Celestino V? O la previdente supervisione di don Emiliano, parroco di Fara san Martino? Inoltre, la compagnia della pasta De Cecco e quella della montagna ci hanno fatto dimenticare vesciche, stanchezze, mal di testa o di pancia!

Il tema della gioia di incontrare il volto di Cristo è stato approfondito con testimonianze di persone che ogni giorno si sono raccontate. Si è scoperto che il volto di Cristo è misteriosamente presente nel volto dell’uomo, come insegna l’immagine apocalittica di Mt 25, che descrive le opere di misericordia. Cristo è nell’affamato, nell’assetato, nel prigioniero, nello straniero, nel malato o in chi è nudo. È presente nel volto gioioso di Luca, volontario «innamorato» dei disabili con cui vive nella comunità Papa Giovanni XXIII di Chieti; nella mimica disarmante di Pasquale, ex detenuto che ha scelto di abbandonare le allettanti proposte della malavita in nome di una giustizia più alta; nella lucida proposta di Mario, laico comboniano che ha presentato il tema immigrazione sotto la lente della mondialità; nella commovente condivisione di esperienze di vicinanza ai sofferenti; nell’appassionata presentazione di Barbara circa il valore dell’acqua, risorsa strategica per la vita; nell’orgogliosa operosità di chi ha guidato il gruppo nella visita al pastificio De Cecco, fiore all’occhiello dell’economia farese…

La route non è stata solo questo! Ci sarebbero da spendere fiumi di parole sulla bellezza delle Grotte del Cavallone, tradizionalmente contese dai Comuni di Taranta Peligna e Lama dei Peligni, o sul guadagno di camminare al fresco dell’alba, o sulla limpidezza delle sorgenti dell’Aventino e del fiume Verde. Al confronto, la sveglia alle 4.30 del mattino per evitare le ore più calde del giorno, è quasi nulla.

Il viaggio è sempre sorpresa. C’è pure un cammino che diventa gioiosa formazione, perché la strada rigenera fisico e animo. La stanchezza dei villaggi turistici è altra cosa…


 

 

 

convegno firenze


Liturgia


In Evidenza

TUTTI A TAVOLA
Speciale dedicato
al Grest 2015
QUARESIMA
E PASQUA 2015
Eventi e liturgie
ATTIVITA'
DEL VESCOVO
Dante Lafranconi
FORMAZIONE E CATECHESI
Corsi e sussidi
ANIMAZIONE LITURGICA
Corsi e sussidi
CLERO DIOCESANO
Nomine ed eventi
CORSO BIBLICO
DI DON CAVEDO
Dio o religione?
FORMAZIONE SOCIO-POLITICA
I materiali del corso
VITA CONSACRATA
Religiose e religiosi
ESTATE 2014
Iniziative e proposte
durante le vacanze
LINEE PASTORALI
Speciale
biennio 2012/2014
CARITA' E VOLONTARIATO
Proposte ed eventi
PASTORALE GIOVANILE
Formazione ed eventi
AGGREGAZIONI ECCLESIALI
Proposte ed eventi
ARCHIVIO
Materiali, documenti e ricordi

 
Cattedrale di Cremona
Santuario di Caravaggio
TRC - Teleradio Cremona Cittanova
NEC - Nuova Editrice Cremonese
La Vita Cattolica
Caritas Cremonese
FOCr - Federazione Oratori Cremonesi
ISSR - Istituto Superiore Scienze Religiose
delle Diocesi di Crema, Cremona e Lodi
Scuola diocesana di musica sacra
Case vacanze
Zona1
AC
ACLI Cremona
UNITALSI Cremona
dvd conte