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26 SETTEMBRE IN CATTEDRALE

«I doni che Dio conferisce
sono sempre per il servizio»
L'omelia del Vescovo Dante
per l'ordinazione diaconale
di don Francesco Gandioli

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«Quello che oggi ricevi è un dono di Dio e ogni dono che il Signore concede è sempre in vista di un servizio. È un dono non per se stessi, non per il proprio tornaconto ma sempre a favore della Chiesa, degli altri, dell'umanità. Ciò che oggi si compie in te è ciò che si è compiuto in Cristo: il quale non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso assumendo la condizione di servo». È il passaggio centrale dell'omelia che mons. Lafranconi ha pronunciato durante la solenne ordinazione diaconale di don Francesco Gandioli, classe 1989, originario di Gallignano, celebrata nel pomeriggio di sabato 26 settembre in Cattedrale. Una quarantina i sacerdoti presenti, tra di essi il rettore del Seminario, don Enrico Trevisi, il vice don Marco D'Agostino, il direttore spirituale don Primo Margini, il parroco di Gallignano don Lino Viola oltre naturalmente ai canonici del Capitolo e ai delegati episcopali. Presenti anche alcuni dei quattordici diaconi permanenti in servizio nella nostra diocesi. Don Gandioli sarà ordinato sacerdote sabato 11 giugno 2016, alle ore 17, sempre nella Cattedrale di Cremona.
 
 
Omelia del Vescovo:   audio (mp3)    testo (pdf)

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Don Francesco, visibilmente emozionato, dopo sei anni di intensa preparazione teologica, pastorale e spirituale ha finalmente risposto il suo "Eccomi" definitivo, quello, cioè, che lo ha portato a consacrarsi per sempre a Cristo nel servizio a Dio e alla sua Chiesa. 
 
Un vero e proprio cambiamento di vita che si è manifestato visibilmente in tanti gesti della celebrazione. Il primo, sicuramente, è stato il passaggio dal proprio posto nella navata centrale, con alle spalle la propria famiglia, al presbiterio accanto al Vescovo, agli altri diaconi e ai sacerdoti che fra qualche mesi saranno suoi confratelli nel ministero.
 
Tra i fedeli don Francesco ha seguito, infatti, la proclamazione della Parola di Dio cui è seguita la chiamata e l'elezione all'ordine diaconale. L'eccomi con il quale si è consegnato irrevocabilmente a Cristo servo e pastore del suo popolo è stato pronunciato con un filo di voce, tanta era la tensione.
 
Nell'omelia, pronunciata subito dopo la dichiarazione di idoneità, mons. Lafranconi ha focalizzato l'attenzione sulla parola "dono". Per don Francesco, infatti, il diaconato non è il risultato di un capriccio personale o della comunità cristiana: «Esso - ha chiarito - non è qualcosa che hai meritato o che abbiamo meritato come Chiesa: è opera di Dio anche se ti viene concesso per la mediazione della Chiesa». L'ordinazione non è dunque una serie di riti solenni da compiere, ma la celebrazione di un'azione di grazia che solo il Signore può compiere a beneficio di tutti».
 
E tale dono non può essere nascosto gelosamente, non può diventare un possesso o peggio ancora un privilegio sul quale appoggiarsi. Un discorso profondo quello del Vescovo che inevitabilmente ha toccato l'aspetto educativo: «Molto spesso - ha puntualizzato - molti genitori non risconoscono che i figli sono un dono. Se essi scelgono una donna o un uomo che non va a genio alla mamma o al papà. quest'ultimi fanno di tutto per impedire il matrimonio. O se un figlio vuole diventare sacerdote si impuntano perchè non entri in Seminario. Ma chi dà loro il diritto di opporsi alla volontà celeste? In questo modo essi non lasciano la libertà nè a Dio di chiamare e nè al figlio di rispondere».

E poi ancora: «Quello che oggi ricevi è un dono di Dio e ogni dono che il Signore concede è sempre in vista di un servizio. È un dono non per se stessi, non per il proprio tornaconto ma sempre a favore della Chiesa, degli altri, dell'umanità. Ciò che oggi si compie in te è ciò che si è compiuto in Cristo: il quale non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso assumendo la condizione di servo».

E citando l'invito di Gesù a considerarsi sempre servo inutile ha così concluso: «La Chiesa, caro don Francesco, prega perchè tu possa essere fedele a questo orientamento di vita che, tra l'altro, manifesterai chiaramente dichiarando i tuoi impegni che liberamente assumi per rispondere in modo migliore alla chiamata del Signore»

Una volta conclusa l’omelia il Presule ha interrogato don Gandioli circa gli impegni propri dell’ordine diaconale. È seguito, quindi, il canto delle litanie dei santi, l’imposizione delle mani del Vescovo e la preghiera di ordinazione.
 
La liturgia è proseguita con i riti esplicativi: la vestizione dell’abito proprio (stola e dalmatica), la consegna del libro dei Vangeli e l’abbraccio di pace con il Vescovo e gli altri diaconi presenti.
 
La Messa è poi continuata con la professione di fede e la liturgia eucaristica servita dal novello diacono. All'offertorio i doni sono stati portati all'altare dal papà Roberto, dalla sorelle gemella Camilla e dal cognato Marco Ziglioli.

I canti sono stati proposti dal Coro della Cattedrale diretti dal maestro don Graziano Ghisolfi e accompagnati all'organo dal maestro Camillo Fiorentini.

Secondo una bella consuetudine la festa è continuata in Seminario con un buffet offerto dalla famiglia di don Matteo.

 

Biografia di don Gandioli

Don Francesco Gandioli, nato il 21 febbraio 1989 a Chiari (Bs), è originario della parrocchia S. Pietro Apostolo in Gallignano. Diplomato presso il liceo classico Racchetti di Crema, nel settembre del 2009 è entrato in Seminario, nella classe di Propedeutica.

Durante gli anni di formazione ha prestato servizio pastorale nelle parrocchie di S. Francesco d’Assisi e S. Michele in Cremona, nell’unità pastorale di Pozzaglio, Castelnuovo Gherardi, Omeneta e Casalsigone e in quella di Azzanello, Barzaniga, Casalmorano, Castelvisconti e Mirabello Ciria. Inoltre ha collaborato con il Centro diocesano vocazioni, prestando inoltre servizio presso la Casa della Speranza di Cremona. Ha svolto alcuni esperienze estive insieme agli studenti del Liceo Vida in Albania e a sostegno degli utenti della cooperativa sociale Gamma.

Don Gandioli presterà il proprio servizio diaconale, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, nelle comunità di Vicomoscano-Casalbellotto-Quattrocase-Fossa Caprara, guidate da don Ottorino Baronio

 

 

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