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CON IL VESCOVO LAFRANCONI

In Cattedrale il Pontificale
nella solennità dei Santi
Oggi Messa in Duomo
e liturgia al Cimitero nella
commemorazione dei defunti

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Nella mattinata di domenica 1° novembre il vescovo Dante Lafranconi ha presieduto in Cattedrale la Messa Pontificale nella solennità di Tutti i Santi. La celebrazione, animata con il canto dal Coro della Cattedrale diretto dal maestro don Graziano Ghisolfi con accompagnato all’organo del maestro Fausto Caporali, è stata concelebrata dal delegato per la Pastorale, don Irvano Maglia, il presidente del Capitolo della Cattedrale, mons. Giuseppe Perotti, e alcuni altri canonici.

Omelia del Vescovo        Photogallery

Il Vescovo nell’omelia si è incentrato sulle motivazioni che portano a invocare i santi. Lo ha fatto prendendo spunto da una riflessione proposta in questa solennità nel breviario, con san Bernardo che si interroga sulla motivazione di tale invocazione. I santi, infatti, non sono invocati per attribuire loro maggior onore, in quanto già onorati superlativamente da Dio, ma perché propongono ideali alti e grandi.

«In un tempo in cui - ha affermato il Vescovo - non ci sono ideali alti nelle nostre vite, le quali spesso si adeguano alla quotidianità, si incentrano sugli interessi del domani e non guardano all’eternità, c’è un tempo per ritrovarli: quando siamo nelle crisi, negli sconvolgimenti nelle incertezze».

I santi «non sono nati perfetti - ha ricordato mons. Lafranconi -, anche loro sono peccatori come noi, abituati a compiere un cammino quotidianamente in crescita. La perfezione della santità non se la sono portati come equipaggiamento dalla nascita». Per avere nella vita aspirazioni grandi è quindi importante invocare i santi. E il riferimento è stato anche a papa Francesco che in più occasioni ha esortato i giovani a sognare: «sognate cose grandi, valori grandi. Perché se hanno valenza nel vostro cuore, prima o poi li realizzerete».

Proseguendo nel ragionamento sul motivo che porta a invocare i santi, mons. Lafranconi ha ricordato che «loro ci aiutano con il loro esempio a perseguire la santità: son persone che ci vogliono bene, ci amano, condividono consapevolmente la fraternità con noi. Essi sono legati alla comune identità di figli di Dio e allora, poiché han realizzato nella loro vita l’ideale proposto di Gesù, ci tengono che anche noi, loro fratelli, possiamo vivere lo stesso cammino a seguito di Gesù».

È stato quindi ricordato san Vincenzo Grossi, parroco del nostro territorio da poco canonizzato, il quale ha scritto: «È ineffabile l’amore dei santi per noi. Ci amano perché Gesù ci ama. Amate dunque i santi e coltivate in voi questo amore. Sorgente sicura, modo eccellente di praticare la fede in una specie di noviziato alla vita eterna. I santi sono nostri amici, abbiamo tutto l'interesse a chiedere la loro intercessione».

Il pensiero è andato anche a chi oggi sa vivere la fede nella propria vita: «Nell’eucaristia sappiamo vivere un momento di esperienza particolarissima della comunione con i santi. Nella prima lettura presa dall’Apocalisse è descritta una folla immensa della quale noi siamo. Anche oggi sono presenti segni significativi sulla nostra terra: penso a chi vive la propria vita con fiducia incrollabile nel Signore nonostante malattie e disastri. Penso a chi vive il proprio compito rispettando l’onestà e la rettitudine e a tanti genitori o educatori che fan l’impossibile per aprire la mente e il cuore dei giovani a principi e ideali veri della conoscenza del Signore Gesù».

Il Vescovo poi concluso l’omelia ricordando un passo della bolla d’indizione del Giubileo della Misericordia: «La Chiesa invoca l’aiuto dei santi perché la loro santità venga in aiuto alle nostre fragilità. Così la Chiesa è capace con la sua preghiera e la sua vita di venire incontro alle debolezze di alcuni con la santità di altri».

Lunedì 2 novembre, alle 8.45, in Cattedrale mons. Lafranconi celebrerà l’Eucaristia nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti; mentre martedì pomeriggio, alle 18, presiederà la Messa per i Vescovi defunti.

Nel giorno dei Defunti mons. Lafranconi presiederà come consuetudine la liturgia di suffragio per tutti i fedeli defunti nel Cimitero di Cremona: l’appuntamento è per le 15.

Matteo Lodigiani

 

 

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